AutoRicerca

AutoRicerca è la rivista del LAB – Laboratorio di Autoricerca di Base, la cui missione è pubblicare testi, in italiano e in inglese, dedicati alla ricerca interiore ed esteriore. Collocandosi consapevolmente al di fuori delle abituali categorie editoriali, AutoRicerca offre ai propri lettori contributi di valore — articoli, dialoghi, manuali, monografie, racconti — selezionati direttamente dall’Editore.

Riconoscendo l’importanza di un approccio fondazionale, integrale e interdisciplinare alla conoscenza, i lavori pubblicati esplorano la frontiera tra diversi ambiti di indagine. Anche quando si collocano a un livello universitario o specialistico, essi si sforzano di rimanere il più possibile accessibili al lettore non accademico, purché animato da curiosità, dotato di una minima cultura scientifico-filosofica e aperto a una ricerca condotta senza compartimentazioni rigide.

AutoRicerca non intende limitarsi alla trasmissione di conoscenze teoriche o pratiche, ma aspira anche a ispirare. Per questo motivo, tra le sue pagine trovano spazio testi capaci non solo di ampliare gli orizzonti mentali del lettore, ma anche di toccarne la dimensione più profonda e umana.

In accordo con la Dichiarazione di Berlino, secondo cui la disseminazione della conoscenza è incompleta se l’informazione non viene resa ampiamente e prontamente disponibile alla società, AutoRicerca adotta un modello di accesso aperto. I volumi in formato elettronico sono pertanto scaricabili gratuitamente. L’accesso libero alla versione digitale non esclude la possibilità di ordinare le edizioni cartacee, il cui acquisto rappresenta un concreto sostegno alla missione culturale della rivista.

AutoRicerca è una rivista con revisione paritaria?

AutoRicerca non è una rivista con valutazione tra pari (peer review) in senso convenzionale. Articoli e saggi vengono selezionati dall’Editore sulla base del loro interesse, della loro rilevanza e della loro capacità di stimolare e ispirare il lettore. Questa scelta editoriale implica l’attribuzione di piena responsabilità agli autori per i contenuti delle proprie pubblicazioni, piuttosto che il ricorso a un processo di revisione esterna standardizzato.

Va inoltre osservato che, sebbene la peer review costituisca oggi uno degli elementi distintivi dell’editoria accademica, non tutte le riviste scientifiche se ne avvalgono, né tutti gli scienziati basano le proprie ricerche esclusivamente su articoli sottoposti a valutazione tra pari. In alcuni ambiti, come la fisica teorica, è prassi consolidata fare ampio uso di lavori non peer reviewed diffusi attraverso archivi elettronici pubblici.

Numerosi studi hanno inoltre evidenziato come il livello di affidabilità della revisione paritaria sia rimasto nel tempo relativamente basso. Di conseguenza, pur rappresentando uno strumento di indubbio interesse, la peer review non può garantire in modo assoluto la pertinenza o l’accuratezza di una pubblicazione, quanto piuttosto — nella pratica — la sua conformità alla forma mentis dominante in un determinato contesto storico e culturale.