Danza Sensibile - Laboratorio di pratica
Per iscriversi, scrivere a: [...], indicando nome, cognome e numero di telefono. Per essere valida l’iscrizione deve essere confermata.
I laboratori di Danza Sensibile offrono un cammino di ascolto e di ricerca, in cui il corpo diventa luogo vivo di conoscenza. Attraverso l’esperienza del movimento, del tocco e dello sguardo, la persona è invitata a ritrovare il contatto con i propri bisogni profondi e con il senso della relazione, riconoscendo nell’incontro con l’altro una via di apertura al mondo.
La pratica attiva un dialogo intimo tra corpo e terra i cui elementi cardine sono:
· il ritorno alla terra
· la nascita del movimento
· l’ascolto dei messaggi del corpo
· la presenza e l’intenzione
· l’orientare e portare il corpo nello spazio per dare origine ad una danza
Nel percorso del movimento vengono sfiorati i temi della filogenesi e dell’ontogenesi, come memorie profonde che abitano il corpo, per riattivare il potenziale energetico e sperimentare la verticalità come luogo simbolico della realizzazione dell’essere umano, del suo stare e portarsi nel mondo.
Le pratiche si svolgono in momenti individuali, in coppia e in gruppo, intrecciate a spazi di condivisione verbale, dove la parola nasce come testimonianza dell’esperienza vissuta, accolta con ascolto, empatia e presenza.
La Danza Sensibile accompagna il recupero della relazione con il proprio corpo e con la propria immagine corporea, sostenendo l’integrazione di questa consapevolezza nella vita quotidiana.
Nel movimento cosciente si impara ad accogliere l’imprevisto, a riconoscere i bisogni reali e ad affinare la percezione di sé nel campo della relazione, fino a ritrovare una dimensione di pace interiore.
È un percorso che invita a rallentare, ad abitare il tempo del sentire, ad orientarsi verso uno spazio di ascolto in cui i processi mentali, fisici ed emotivi possono essere osservati con delicatezza, permettendo l’emergere delle forze di salute che sostengono la vita.
Il processo si appoggia su condizioni essenziali: la creazione di uno spazio protetto e privo di giudizio, l’assenza di correzioni, sostituite da proposte che aprono a nuovi posizionamenti fisici, relazionali, emozionali e spirituali.
La pratica si rivela così come un’esperienza di ritorno a sé, in cui il corpo diventa casa, la relazione diventa spazio di verità e la danza, che accade anziché venir cercata, diviene un linguaggio silenzioso e poetico capace di unire terra e cielo.
A metà mattinata è prevista una pausa di 15-20 minuti per consumare uno spuntino.
Lingua: Italiano.
Dove: Nella Sala Mammut, presso gli spazi di Area 302, in via Cadepiano 18, Barbengo.
Quando: Incontri mensili, i sabati dalle 10:00 alle 14:00.
Contributo: 50 fr (oppure 50 €) per incontro.
Abbigliamento: Indumenti comodi, adatti alle pratiche corporee. È possibile cambiarsi sul posto ma non effettuare la doccia. A seconda della stagione e delle giornate la temperatura della sala potrebbe fluttuare. Prevedere sempre la possibilità di aggiungere o togliere uno strato.
